ATTENZIONE! ATTENZIONE! Il seguente Dramma è frutto di una conversazione realmente avvenuta tra due persone di mezza età, sedute al tavolo di un locale nei pressi di Central Park, New York. Non una parola del loro dialogo è stata ritoccata, ma, dato l'argomento trattato, si è deciso di lavorare di fantasia sulla location e su alcune delle azioni.
PAESAGGIO APOCALITTICO. ESTERNO GIORNO.
Due persone sono sedute al tavolo di quello che resta di una caffetteria. Intorno a loro desolazione e distruzione. In fondo alla via si intravedono gli alberi di Central Park, alcuni sono secchi, altri bruciati dalla guerra. Nell'aria si sentono ancora i fischi delle bombe che stanno radendo al suolo la città, ma i nostri protagonisti non sembrano preoccupati.
Lui, uomo di mezza età, leggermente calvo e con qualche chilo di troppo, indossa una borsa di tela con su scritto: "Say no to plastic", Lei, donna anziana dalla voce esile, gira un cucchiaio ossidato in una tazza scheggiata. Lui la guarda con l'ammirazione di un forte amore... o dell'amicizia di una vita.
UOMO: Amo la tua tolleranza, soprattutto perchè ti permette di sopportare le persone intolleranti.
ANZIANA: (sorride) Già. Ma questo è davvero un pregio, oggi?
UOMO: Non lo so. Per me è sempre importante.
Silenzio.
ANZIANA: Come siamo arrivati a tutto questo? Perchè ci hanno attaccato?
UOMO: Io credo che ce lo siamo cercato. Il problema è che noi americani non abbiamo mai avuto soldati nel nostro paese. Sono cose che ti fanno crescere. Che ti fanno capire che la guerra è sempre un male.
ANZIANA: Quante guerre negli ultimi cinquant'anni, in nome della libertà!
UOMO: Il nostro problema è sempre lo stesso... dichiariamo al mondo che stiamo proteggendo il nostro territorio, ma quello che vogliamo proteggere è soltanto la nostra influenza sul loro territorio.
Silenzio. Di nuovo.
ANZIANA: Dio, come vorrei vivere in Messico!
Una bomba cade a pochi metri dal locale. I nostri protagonisti cadono a terra e ci rimangono per qualche istante, come morti. Poi si rialzano lentamente, molto stanchi.
UOMO: (verso fuori campo) Il conto, prego.
FINE
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