domenica 8 agosto 2010

Cioè, da sballo

METROPOLITANA DI ROMA. INTERNO NOTTE.
Guido sta tornando a casa da Repubblica. La conversazione di due ragazzi, seduti a fianco a lui, attira la sua attenzione.

PISCHELLO BIONDO: Er fumo è più introspettivo, 'o devi capì! Quanno se fuma ce se concentra mejo sulle cose. Se pensa de ppiù!
PISCHELLO CASTANO: Non lo so. A me, pure 'a Maria, me piace parecchio. Te da quer senso de iperattività... te viene voja de fa' mille cose.
PISCHELLO BIONDO: Ascolta, c'ho in tasca un pezzo de fumo che è 'na svorta. Mo' scendemo a Colli Albani, annamo ar parco e te lo faccio provà pure a te. Poi me dici come te senti.
PISCHELLO CASTANO: E provamo sto fumo.

Guido si alza per scendere. I ragazzi lo guardano di sfuggita. Mentre il treno rallenta decide di rivolgergli la parola.

GUIDO: Ragazzi, occhio a parlare ad alta voce di certe cose. Fossi stato della narcotici eravate fottuti. Tutti e due.

Il ragazzino castano impallidisce e abbassa lo sguardo. Il biondo deglutisce, ma lo continua a fissare negli occhi. Il treno si ferma e si aprono le porte.

GUIDO: Comunque... Maria tutta la vita! (esce)

FINE

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